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Ci sono incontri che appartengono a un momento della nostra vita e altri che, invece, finiscono per accompagnarci nel tempo.

Quello con Geoff Andrews appartiene certamente alla seconda categoria.

Il nostro rapporto nasce molti anni fa, quando Geoff stava lavorando al suo libro Not a Normal Country: Italy After Berlusconi, pubblicato nel 2005 e dedicato alle trasformazioni politiche e sociali dell’Italia contemporanea.

Erano gli anni della candidatura di Rita Borsellino alla presidenza della Regione Siciliana e di una stagione di grande partecipazione civile. Geoff venne ad Agrigento e incontrò anche me, che ero tra gli organizzatori della campagna.

A pagina 268 dell’edizione italiana di Not a Normal Country, Italia paese anormale, scrisse:

«Uno degli organizzatori, Giuseppe Taibi, un avvocato locale con la passione per Pirandello, mi parlò della sua gioia per la candidatura della Borsellino, che vide come lo sviluppo più incoraggiante in Sicilia da quindici anni a questa parte. L’ottimismo nell’ufficio della campagna locale sembrava sfidare le realtà della vita politica di Agrigento».

Rileggere oggi quelle parole suscita in me una particolare emozione.

Non soltanto perché ritrovo, attraverso lo sguardo di Geoff, una stagione della mia vita e della storia della nostra città, ma perché quel primo incontro non è rimasto un episodio isolato.

Da allora Geoff Andrews e io abbiamo continuato a incontrarci, in Sicilia e ad Agrigento, condividendo una curiosità comune per questa terra e per la sua storia, la sua cultura e le sue contraddizioni.

Nel frattempo molte cose sono cambiate.

Io ho attraversato una lunga esperienza nel FAI, prima come Capo delegazione ad Agrigento e poi alla guida del FAI Sicilia, dedicando una parte importante del mio impegno alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia.

Geoff ha continuato il suo lavoro di storico e scrittore e, attraverso Sicily Unlimited, ha costruito negli anni un’esperienza originale di viaggio culturale: portare in Sicilia persone che non vogliono semplicemente visitarla, ma cercano di comprenderla attraverso i libri, la storia, il paesaggio e le persone.

Già diversi anni fa ci eravamo ritrovati ad Agrigento nell’ambito delle attività di Sicily Unlimited. E quest’anno il nostro incontro è avvenuto nuovamente nel contesto di “Reading the Leopard”, il viaggio sulle tracce di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e del Gattopardo.

Ho avuto il piacere di accompagnare Geoff e il gruppo ad Agrigento, dove abbiamo incontrato le istituzioni cittadine e provinciali e abbiamo cercato di far conoscere al gruppo una città che non può essere racchiusa soltanto nella magnificenza della Valle dei Templi.

Perché la Sicilia che interessa a Geoff è soprattutto quella che si trova dietro e dentro i luoghi: la storia, le persone, le trasformazioni sociali, le contraddizioni, le speranze.

Ed è forse questo il filo che unisce il nostro primo incontro a quello di oggi.

Nel 2005 Geoff cercava di capire, attraverso le persone che incontrava, una Sicilia che sembrava voler esprimere una nuova domanda di partecipazione e di cambiamento.

Oggi, attraverso Reading the Leopard, torna nella stessa terra per cercare di comprenderla attraverso Tomasi di Lampedusa e il suo romanzo, attraverso i luoghi del Gattopardo e attraverso l’incontro diretto con la Sicilia contemporanea.

È cambiato il libro, sono cambiate le domande, siamo cambiati noi. Ma è rimasta la curiosità di capire questa terra.

Ed è proprio questo che considero il valore più autentico di esperienze come quelle di Sicily Unlimited.

Non un turismo che si limita a consumare i luoghi, ma un viaggio che prova a comprenderli.

E c’è qualcosa di particolarmente interessante nel fatto che siano spesso gli occhi di chi viene da lontano a restituirci un’immagine diversa della nostra stessa terra.

Un gruppo inglese che arriva ad Agrigento dopo aver letto Il Gattopardo può vedere qualcosa che noi, abituati quotidianamente ai nostri luoghi, rischiamo qualche volta di non vedere più.

E noi, accompagnandolo, possiamo a nostra volta riscoprire ciò che pensavamo di conoscere.

Forse è questa la funzione più bella della cultura: non dare risposte definitive, ma continuare a generare domande e incontri.

E così, dopo tanti anni, ritrovarmi ancora accanto a Geoff Andrews ad accompagnare un gruppo di Sicily Unlimited ad Agrigento mi è sembrato qualcosa di più di un nuovo appuntamento.

È stato, in qualche modo, un nuovo capitolo di una storia cominciata tanti anni fa, quando ero per Geoff semplicemente “un avvocato locale con la passione per Pirandello”.

Oggi, naturalmente, abbiamo molti più anni e molte più storie da raccontare.

Ma la passione per la Sicilia, per la sua cultura e per le sue infinite possibilità di essere ancora conosciuta e raccontata è rimasta.

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