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Alla Kolymbethra l’incontro con Oldways e le tradizioni alimentari siciliane

Dear friends,

I am delighted to see you again in Agrigento.

I bring you greetings from my family, the Taibi family.

We are a family of professionals who, believing in your ideals, invested in olive cultivation and produce a highly regarded organic oil.

Oil that my cousin Giuseppe Taibi Jr., who lives in the USA, has introduced to you as well.

I have dedicated the last 15 years of my life to FAI (the National Trust for Italy) as a volunteer, and I had the honor of chairing the organization for the entire region of Sicily. So, I am happy to welcome you here to Kolymbethra alongside Federica.

I felt that, alongside my work as a lawyer, I needed to do something for my homeland. Over the years, we have achieved many goals—from the National Landscape Awards and the enhancement of the “Scala dei Turchi” and various “Places of the Heart” (Luoghi del Cuore), to the major milestone of Agrigento becoming the Capital of Culture.

To me, culture means curiosity—the very curiosity that brings you here and drives me to get to know you better.

Today, we are called upon to face the climate crisis. We must do so together, starting with our own actions and urging nations to save Mother Earth.

I have brought along some guidebooks to Agrigento “You On Tour” for you, and I hope you enjoy a peaceful visit—starting today with a tour of the “Case Montana”, the inauguration of which marked the conclusion of my leadership role with FAI.

Long live Oldways, long live FAI, and long live Agrigento!

Thanks 

Giuseppe Taibi 

Kolymbethra Garden 15/9/2026

Il 15 settembre il Giardino della Kolymbethra, nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, ha accolto gli amici di Oldways, organizzazione impegnata nella valorizzazione delle tradizioni alimentari e della cultura del cibo, giunti in Sicilia nell’ambito di Oldways’ Sicily Culinaria.

È stato per me un incontro particolarmente significativo.

Ho avuto il piacere di accogliere gli ospiti insieme a Federica e di portare loro il saluto della mia famiglia, la famiglia Taibi, che da generazioni unisce l’attività professionale alla cura e alla valorizzazione della terra. Un legame che oggi si esprime anche attraverso la produzione di olio extravergine di oliva biologico. Olio che mio cugino Giuseppe Taibi jr, che vive negli Usa, ha fatto conoscere a Oldways.

Ma la giornata alla Kolymbethra aveva per me un significato ancora più profondo.

Per quindici anni ho dedicato una parte importante della mia vita al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, prima come Capo Delegazione per la provincia di Agrigento e poi con l’onore di presiedere tutto il FAI Sicilia. In quegli anni ho avuto modo di comprendere sempre più quanto la tutela del paesaggio non possa essere separata dalla storia delle comunità, dall’agricoltura, dalle tradizioni e dalla cultura materiale dei territori.

La Kolymbethra rappresenta tutto questo in modo straordinario.

È un luogo nel quale archeologia, paesaggio agricolo, acqua, alberi e antiche coltivazioni convivono e raccontano una storia che continua nel presente.

Per questo mi ha fatto particolarmente piacere condividere con gli amici di Oldways la conoscenza di Agrigento e della sua terra.

La cultura, del resto, è anche curiosità.

È la curiosità che porta persone provenienti da Paesi diversi a incontrarsi, a conoscere un territorio e a scoprirne i sapori, le storie e le tradizioni. Ed è la stessa curiosità che ci permette di guardare al nostro patrimonio non come qualcosa di immobile, ma come a una realtà viva, da conoscere e da trasmettere alle generazioni future.

Nel corso del mio impegno nel FAI abbiamo lavorato su molti fronti: dai Premi Nazionali del Paesaggio alla valorizzazione della Scala dei Turchi e di diversi Luoghi del Cuore, fino al percorso che ha portato Agrigento a diventare Capitale Italiana della Cultura 2025.

Esperienze diverse, ma unite da una stessa idea: prendersi cura dei luoghi significa prendersi cura delle persone che li abitano e della storia che quei luoghi custodiscono.

Oggi questa responsabilità assume un significato ancora più urgente di fronte alla crisi climatica. La difesa dell’ambiente non può essere affidata soltanto alle istituzioni o alle grandi decisioni internazionali: passa anche attraverso le scelte quotidiane, il modo in cui coltiviamo la terra, produciamo il cibo, consumiamo le risorse e custodiamo il paesaggio.

È stato quindi particolarmente bello che l’incontro alla Kolymbethra si sia concluso con un gesto di amicizia e di riconoscenza: Oldways, con la Presidente Sara Baer-Sinnot, e lo chef Kevin O’Donnell hanno consegnato al FAI un Certificate of Appreciation, quale testimonianza della gratitudine per l’ospitalità e per la conoscenza e la passione condivise durante la loro esperienza siciliana.

Un piccolo riconoscimento che ho accolto con piacere, soprattutto perché ricevuto qui, alla Kolymbethra: un luogo che per me rappresenta una parte importante della storia del FAI in Sicilia.

E che oggi continua a far incontrare persone, culture e sensibilità diverse.

Viva Oldways, viva il FAI e viva Agrigento.

Giuseppe Taibi
Giardino della Kolymbethra – Agrigento, 15 settembre 2026

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