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Ci sono incontri che continuano anche quando l’incontro è finito, essendosi concluso il programma di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.

Qualche tempo fa, infatti, ho avuto l’occasione di confrontarmi con il mondo di Sisters Hope, con la sua ricerca sul Poetic Self, sui sensi, sull’arte come possibilità di immaginare una diversa idea di società.

Oggi ritrovo con piacere una mia poesia, firmata Mistery, all’apertura di Sisters News – FALL, la newsletter di Sisters Hope.

La poesia nasce da un’immagine molto semplice: la luna sul mare al tramonto, la prima stella, i colori del cielo, la bellezza della natura.

Ma proprio dalla contemplazione della bellezza nasce una domanda sul nostro tempo.

Le guerre, le disuguaglianze e la crisi climatica ci impongono di cercare una nuova ambizione. Nella poesia ho provato a indicare nell’arte una possibilità: riportarla al centro del mondo, come spazio capace di affiancare alla razionalità economica altre forme di conoscenza, fondate sull’ascolto, sulla sensibilità e sui sensi.

“Each of us is an artist”: ciascuno di noi può riscoprire una propria poesia interiore e partecipare a una dimensione artistica collettiva.

È un’idea che sento profondamente vicina anche al mio modo di intendere la professione e, più in generale, il ruolo dell’avvocato nella società: non soltanto tecnica e applicazione delle regole, ma attenzione alla persona, alla comunità, alla cultura, all’ambiente e al futuro dei luoghi che abitiamo.

Mi fa quindi particolarmente piacere che queste parole siano state accolte da Sisters Hope e poste proprio all’inizio della loro newsletter.

Forse l’arte non offre risposte immediate.

Può però insegnarci una cosa essenziale: a guardare il mondo con occhi nuovi.

E qualche volta è proprio da un nuovo sguardo che comincia la possibilità di immaginare un futuro diverso.

The moon over the sea at sunset,
the first star illuminates the pastel colors,
Nature at its most beautiful…
Wars, inequalities, the climate crisisrequire a new, great ambition:
Art at the center of the world
to compensate for the economic rationality that is destroying it,
to save our Mother Earth.
Artists cannot adhere to the shared world,
and this allows them to introduce a new vision of the world,
to describe it like no one has done before…
Each of us is an artist
and must bring out their inner poetry,
rediscover listening and acting through the senses,
participate in the collective artistic dimension.
A new dawn for our world is possible.
The sick world can be rethought,
so that it can smile again among the planets
that will joyfully welcome it back into the infinite balance.
Mistery
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